Dino

coro «2+2»Quando é nato, il 12 maggio 1951 (Toro) a Montescaglioso (MT), un paese sperduto della Basilicata, non si sa se il suo «nghueee» fosse un gemito oppure l'intonazione di una canzone. Il fatto é che la musica ce l'aveva nel sangue, ma questo lo scoprì solo all’età di 11 anni in occasione di una festa scolastica. Il suo maestro gli propose, anzi gli impose, di cantare con il coro «2+2», non le canzoni dello Zecchino d’Oro come gli altri bambini, bensì « Nata per me » di Adriano Celentano e « La Novia » di Toni Dallara. Decisamente trasgressivo quel maestro… ma anche molto lungimirante!

Dino cantò con la chitarraEra l’inizio degli anni 60 ed i Beatles e i Rolling Stones facevano « impazzire » i giovani… e anche il nonno di Dino il quale al sentire quell’ «ululato» alla radio si infuriava e cambiava emittente per ascoltare la Traviata, l’Aida o altra roba del genere. Per tutta risposta Dino decise di procurarsi le parole di «She loves you» e «I can’t get no satisfaction» e di imparare a cantarle. Così mentre il nonno ascoltava tenori e soprani alla radio lui si chiudeva in camera e cantava a squarciagola battendo le mani su un tavolo per tenersi il ritmo. All’età di 14 anni dovette raggiungere i suoi genitori emigrati in Svizzera (Kreuzlingen).

Un anno dopo, tornato al suo paese per le vancanze scolastiche, incontrò in un parco un ragazzo che suonava la chitarra. Era la prima volta che vedeva da vicino quello strumento e fu un colpo di fulmine. Il chitarrista, che aveva assistito alla festa scolastica, lo riconobbe e lo invitò a cantare qualcosa. Da quell’esperienza nacque in lui l’idea di imparare a suonare la chitarra così avrebbe potuto cantare e suonare allo stesso tempo.

gruppo (del quale Dino oggi non ricorda il nome)Tornato in Svizzera, nella vetrina di un negozio Dino vide una chitarra simile a quella di quel ragazzo conosciuto al paese. Il suo prezzo era Fr. 80.00 e per averla avrebbe dovuto dirlo a suo padre. Per paura di non essere assecondato, decise di cercarsi un lavoro, visto che mancava ancora un mese all’inizio della scuola. Per due settimane raccolse fragole presso un’impresa agricola dietro compenso di Fr. 1.00 per ogni secchio raccolto. Pertanto, raggiunto il numero di 80 secchi, lasciò il lavoro e si precipitò ad acquistare lo strumento. Vista la determinazione del figlio, suo padre gli comprò una custodia e un libro con gli accordi poi lo iscrisse a un corso di chitarra ritmica. Un anno dopo, tornato al suo paese per trascorrere le vacanze, Dino cantò con la chitarra lasciando i suoi amici d’infanzia a bocca aperta.

The Black CebelsRientrato in Svizzera, un giorno, mentre suonava ad una festa fra amici, fu notato dal leader di una band il quale, dopo aver chiesto ed ottenuto l’autorizzazione dei genitori, lo ingaggiò nel suo gruppo (del quale Dino oggi non ricorda il nome). Dopo qualche anno il capo decise di abbandonare la musica per dedicarsi alla famiglia e Dino prese il suo posto.

Negli anni successivi Dino formò altri due gruppi, The Black Cebels e i DeltaDelta con i quali si esibì in diversi locali da ballo in Svizzera e in Germania come anche alle feste organizzate dalle associazioni italiane in Svizzera, a volte facendo da « spalla » a cantanti e gruppi famosi fra i quali Mino Reitano, Rosanna Fratello e I Nuovi Angeli.

The Black Cebels e I Nuovi AngeliNel 1982 Dino abbandonò la band e si trasferì a Zurigo dopo aver accettato l’offerta di un buon impiego presso una banca. L’impatto con il nuovo ambiente di lavoro e con la grande città fu duro e Dino, per inseguire la carriera, lavorò giorno e notte trascurando sempre di più la musica con la quale sembrava che ormai avesse chiuso, ma un bel giorno…